Aggiungere eseguibili alla variabile d’ambiente PATH in Windows

In Windows può essere utile richiamare dal command prompt (cmd) un eseguibile direttamente con il nome del file, anziché dover specificare il nome assoluto della directory. Ad esempio il programma nmap (nella versione attuale 6.25) non viene installato all’interno del sistema e pertanto è necessario scompattare la sua directory in qualche posizione come la seguente: […]

In Windows può essere utile richiamare dal command prompt (cmd) un eseguibile direttamente con il nome del file, anziché dover specificare il nome assoluto della directory. Ad esempio il programma nmap (nella versione attuale 6.25) non viene installato all’interno del sistema e pertanto è necessario scompattare la sua directory in qualche posizione come la seguente:

C:\Program Files\nmap-6.25

In questo caso il software può essere richiamato dalla console solamente posizionandosi all’interno della directory e digitando nmap.exe in questo modo

cmd_nmap

Se vogliamo invece eseguire il software da qualunque posizione dobbiamo modificare le variabili d’ambiente:

set PATH=C:\dir;%PATH%

ricordando però che questa modifica è temporanea e valida solo per quel command prompt (sessione).

Per rendere effettiva la modifica dobbiamo andare in Computer->Properties->Advanced->Environment Variables e aggiungere la voce come in figura sotto.

set_exe_in_path

roghan

Could not find the main class in Java

Se lanciando un’applicazione Java da terminale appare il seguente errore:

Java Virtual Machine Launcher.
Could not find the main class.
Program will exit.

il problema è molto probabilmente dovuto ad una configurazione errata della variabile d’ambiente CLASSPATH. Una soluzione è quella di configurare correttamente la variabile, mentre l’altra è quella di eseguire il programma Java con l’opzione -classpath: […]

Se lanciando un’applicazione Java da terminale appare il seguente errore:

Java Virtual Machine Launcher.
Could not find the main class.
Program will exit.

il problema è molto probabilmente dovuto ad una configurazione errata della variabile d’ambiente CLASSPATH. Una soluzione è quella di configurare correttamente la variabile, mentre l’altra è quella di eseguire il programma Java con l’opzione -classpath:

java -classpath . applicazione

dove applicazione rappresenta il nome del programma Java. In questo modo viene detto a Java che il classpath è la propria directory locale.

Una lista dei problemi più comuni con Java può essere trovata al link seguente:

http://www.dis.uniroma1.it/~figest/problemi.html

roghan

Come configurare le variabili d’ambiente in Linux

Una variabile è una piccola parte della memoria RAM identificata da un nome e in grado di contenere dei valori (nomi, date, …). Nel momento in cui un utente definisce una nuova variabile, il sistema associa al nome di tale variabile un indirizzo di memoria nel quale viene memorizzato il valore indicato. Per definire una variabile è sufficiente usare la seguente sintassi: […]

Una variabile è una piccola parte della memoria RAM identificata da un nome e in grado di contenere dei valori (nomi, date, …). Nel momento in cui un utente definisce una nuova variabile, il sistema associa al nome di tale variabile un indirizzo di memoria nel quale viene memorizzato il valore indicato. Per definire una variabile è sufficiente usare la seguente sintassi:

# NOME_VARIABILE=valore

Le variabili d’ambiente sono invece particolari variabili che permettono ad ogni utente di configurare il proprio ambiente di lavoro. Vediamo una lista dei comandi da tenere sempre a portata di mano.

Per vedere una lista delle variabili d’ambiente impostate nel sistema il comando è:

# env

environment_variables

Per settare una nuova variabile d’ambiente (“temporanea”, vedere più avanti per la spiegazione):

# export NOME_VARIABILE="valore della variabile"

Per visualizzare il valore di una variabile d’ambiente:

# echo $NOME_VARIABILE

Per cancellare una variabile d’ambiente:

# unset NOME_VARIABILE

E’ importante notare che per cancellare una variabile non è sufficiente effettuare un’assegnazione con un valore nullo, ma bisogna necessariamente usare unset. Ad esempio il comando VARIABILE="" imposterà semplicemente il valore della variabile con quello della stringa vuota, ma non cancellerà la variabile, dunque fate attenzione!

Le variabili d’ambiente possono essere suddivise in 3 categorie: temporanee, locali (per un singolo utente), o globali (per tutti gli utenti). Una variabile definita semplicemente all’interno della sessione di una shell avrà una durata limitata all’esecuzione della shell stessa. In questo caso:

# VARIABILE_PROVA=/home/pippo/tmp
# export VARIABILE_PROVA

la variabile verrà eliminata nel momento in cui la sessione della shell verrà chiusa (logout, exit, riavvio del sistema, …).

Un altra categoria è quella delle variabili d’ambiente locali, ossia relative ad un singolo utente. Queste possono essere definite in:

  • ~/.bash_profile – file è eseguito una volta al login
  • ~/.bashrc – file eseguito eseguito alla creazione di una nuova shell. La maggior parte delle variabili dovrebbe essere posta al suo interno.

Infine ci sono le variabili globali definite in modo simile alle precedenti:

  • /etc/profile – file letto una volta al login;
  • /etc/bashrc – file letto ogni volta che viene avviata una nuova shell.

roghan