[Articolo] Facciamo un tuffo nel dark-web: cosa c’è oltre il tunnel?

Parliamo oggi di dark-web, quella parte poco conosciuta e usata del web, che spesso viene citata in articoli, trasmissioni televisive e libri, e negli ultimi anni è sempre più in voga. Ne sono esempio serie come Mr. Robot e CSI Cyber, dove si sprecano citazioni e riferimenti più o meno veritieri.

Difficoltà articolo (0->10): 4

Requisiti: conoscenza e utilizzo di Tor.

Parliamo oggi di dark-web, quella parte poco conosciuta e usata del web, che spesso viene citata in articoli, trasmissioni televisive e libri, e negli ultimi anni è sempre più in voga. Ne sono esempio serie come Mr. Robot e CSI Cyber, dove si sprecano citazioni e riferimenti più o meno veritieri.

In questo articolo non prenderemo in analisi come ci possiamo collegare al dark-web, che cos’è Tor, quali sono le configurazioni corrette e cosa è possibile fare, ma piuttosto vedremo cosa c’è oltre questo famoso tunnel oscuro, quali informazioni possiamo trovare e come, e soprattutto se è un luogo veramente oscuro come viene descritto.

Se non siete pratici con il software Tor, rimando ad infiniti articoli presenti in rete, altrimenti ci dilunghiamo troppo ;-), ad esempio potete consultare uno dei seguenti link per approfondire l’argomento:

Detto ciò, passiamo subito all’azione, e colleghiamoci a Tor usando il relativo browser integrato. Bastano pochi secondi per stabilire la connessione, et voilà, siamo già all’interno del tunnel e ci viene dato anche il benvenuto!

Dunque, tutto carino per ora, tutto figo, ok, ma adesso cosa possiamo fare? Che cosa posso trovare davvero nel dark-web e come? Dove andiamo? Queste infatti sono le domande cruciali che tipicamente si pone chi per la prima volta si affaccia a questo nuovo mondo, perché a differenza del web classico, qui le informazioni non sono tipicamente indicizzate e la difficoltà più grande è riuscire a capire come muoversi. Sul web in chiaro, basta aprire la pagina di un motore di ricerca per sbizzarrirsi, e cercare tutto quello che desideriamo, ma qui è ben diverso.

Prima di iniziare ricordo che tutti i siti/servizi all’interno del dark-web riportano l’estensione .onion, a differenza delle canoniche it, com, …, del web classico. Ricordiamoci sempre che questi servizi (.onion appunto) non saranno visibili dal web classico (con qualche eccezione che poi vedremo :-)), mentre al contrario dall’interno di Tor sarà sempre possibile accedere al web classico.

Un buon punto di inizio all’interno della rete Tor sono i seguenti servizi (i link sono tutti attivi nel momento della stesura dell’articolo, ma cercherò di mantenere aggiornata la lista):

Passando alla pratica, prendiamo uno tra i più grandi black market, traderoute, e colleghiamoci al sito dopo esserci registrati. Facciamo attenzione che praticamente ogni black market, così come moltissimi altri servizi su Tor (forum, …), richiede una registrazione, la quale è spesso articolata in più fasi: la scelta di una password e/o di un PIN, captcha, fino ad arrivare alla richiesta di presentazione da parte di uno dei membri già attivi del servizio (in genere per siti contenenti materiale illegale, o forum di hacking). In questo modo, viene concesso l’accesso ad un servizio solo ad un utente realmente interessato a quell’argomento, o che ha dimostrato di avere un amico nella community (appunto forum).

Una volta collegati a traderoute, possiamo vedere la schermata del market, come fossimo tranquillamente su amazon o su ebay, e ogni oggetto in vendita ha associato un relativo venditore con tanto di feedback degli altri acquirenti.

Come possiamo vedere, la maggior parte del materiale è illegale, ad esempio possiamo acquistare account falsi o rubati, che con pochi euro ci restituiscono credenziali di accesso a servizi ben più costosi (es. Netflix):

Sul dark-web ogni forma di acquisto e pagamento viene fatta tramite monete virtuali (bitcoin, etherum, …) che permettono di mantenere la transazione completamente anonima.

Oltre ai black market, possiamo trovare “servizi” professionali di vario tipo, e di dubbia legalità, come ad esempio servizio hacking:

Una nota importante, e da non dimenticarsi mai, è che sul dark-web le frodi sono all’ordine del giorno, e sono molto più frequenti che sul web in chiaro, dunque dobbiamo prestare la massima attenzione a qualunque cosa facciamo. La motivazione è semplice: il grado di anonimità è tale che frodi e inganni di piccola entità resteranno con buona probabilità impuniti, e questo permette il dilagare di piccoli hacker in erba. Il motto “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio” è più che azzeccato in questo caso :-).

Oltre a quello che abbiamo appena visto, non è troppo difficile reperire materiale che dovrebbe senza ombra di dubbio essere censurato, di tutto e di più. Se sul web classico padroneggia la pornografia, con numeri da capogiro in quanto a guadagni, sul dark-web troviamo la sua controparte del lato oscuro, la pedo-pornografia. A quest’ultima si affiancano siti, foto, e video di violenze, di gruppi estremisti, e tutto ciò che non può trovare posto sul web in chiaro. Cambiate canale prima di finire su pagine che “voi umani non potreste nemmeno immaginare”!

Volete un piccolo assaggio che posso pubblicare qui? Eccolo, un semplice forum Q&A, dove viene chiesto come potersi suicidare, con risposte serie e precise, come se si parlasse di argomenti scientifici e assolutamente normali. Da restare senza parole…

In definitiva cosa offre il dark-web e cosa non offre? Vediamo di trarre le nostre conclusioni:

  • per l’utente alle prime armi: niente, tranne la curiosità iniziale. Se sei in questa categoria, fatti pure un giro nel “tunnel” ma poi chiudi tutto e dimenticati della sua esistenza. Potresti finire in siti veramente pericolosi, o che non avresti voluto vedere. Potresti perdere il sonno per giorni, o potresti molto più facilmente perdere soldi con la speranza di fare qualche affare.
  • per l’utente medio: puoi trovare qualcosa di interessante, ma devi imparare a conoscere bene tutta la rete, come funzionano le criptovalute (Bitcoin, …), e come/dove è possibile fare qualche affare. Serve tempo da dedicarci, e voglia.
  • per l’utente esperto: avrai già voltato pagina e chiuso l’articolo, perché saprai già dove reperire le informazioni, e come muoverti. Sai già cosa cerchi ;-).

In definitiva, non usate Tor, a meno che non vi troviate in nazioni dove la libertà di navigazione è bloccata, e dove il dark-web può costituire non una rete dove reperire materiale illegale, ma una nuova frontiera per poter accedere al web classico, altrimenti bloccato senza l’uso di strumenti come Tor.

Il mio punto di vista…

roghan

[Articolo] Nella tua rete Tor è bloccato? Bypassiamo il blocco!

Vediamo oggi come usare Tor in presenza di sistemi/reti/ISP che ne bloccano il suo funzionamento.

Difficoltà articolo (0->10): 5

Vediamo oggi come usare Tor in presenza di sistemi/reti/ISP che ne bloccano il suo funzionamento. Innanzitutto Tor è un software appartenente alla categoria PET (Privacy Enhaced Technology), che permette di navigare in modo anonimo sul web e di “anonimizzare” una grande quantità di servizi distribuiti (chat, torrent, …).
Il suo utilizzo principale è quello di permettere la consultazione di pagine web e la fruizione di Internet senza vincoli in quei luoghi in cui sono in vigore restrizioni politiche o censure di vario genere. Tuttavia, Tor viene usato piuttosto comunemente anche per bypassare le restrizioni aziendali e poter così navigare su siti “proibiti” perché bloccati dal proxy e/o firewall aziendale. Non è raro, purtroppo, che venga usato esclusivamente per navigare su Facebook o su altri social network durante l’orario di lavoro. Per carità, Tor può essere usato anche per navigare su Facebook, ma i suoi intenti sono ben più nobili!

In ogni caso molte aziende, enti, e organizzazioni, stanno cercando da tempo meccanismi per intercettare e bloccare l’utilizzo di Tor, configurando ACL sui firewall e filtri sui proxy. Inoltre, in alcuni casi ad essere bloccato è anche l’accesso al sito di Tor, in modo da impedire il download del software e la ricerca di documentazione. Bloccare la connessione alla rete Tor non è impossibile, perché viene resa pubblica una lista dei nodi della rete Tor, aggiornata costantemente. La lista è reperibile a questi link:

Tale lista potrebbe essere usata per configurare un proxy (squid ad esempio) in modo da bloccare tutte le connessioni uscenti dirette ad uno degli IP delle lista. Il risultato di un tale blocco (vedere lo screenshot sotto) è che l’utente con il client Tor sarà impossibilitato a collegarsi alla rete Tor, e pertanto al resto della Rete.

tor_blocked
Tor bloccato dalla rete/ISP

Veniamo adesso al reale argomento del post :-): come possiamo fare se la nostra rete/ISP blocca la connessione a Tor? Quello che possiamo fare è ricorrere ad alcune contromisure in grado di bypassare il blocco imposto, garantendo anonimato e privacy, e accesso a tutte le funzionalità di Tor. Può capitare anche che venga bloccata la visualizzazione del sito del progetto Tor, ma in questo caso è possibile facilmente usare un proxy web gratuito per poter visitare il sito (esempi di proxy gratuiti sono www.hidemyass.com e zendproxy.com).

Dunque, se non ci è possibile usare Tor poiché la connessione si blocca dopo aver avviato il software, è possibile agire in 2 modi:

  1. usare obfsproxy;
  2. agire sulla configurazione di Tor.

OPZIONE 1 

Per la prima opzione, è necessario scaricare il software obfsproxy al seguente link:

obfsproxy è un software basato su Tor (è praticamente Tor a tutti gli effetti), ma in via sperimentale e con i bundle al momento non più aggiornati. Il software permette di mascherare i pacchetti inviati alla rete Tor, facendoli sembrare pacchetti “innocenti” (ad esempio semplice pacchetti HTTP) come è visibile in figura.

obfsproxy_diagram
Diagramma di funzionamento di obfsproxy

L’interfaccia e l’utilizzo di obfsproxy sono gli stessi di Tor, mentre a cambiare è la configurazione del software, come si vede in figura.

tor_obfsproxy
obfsproxy

OPZIONE 2 

In questo caso non sono necessari software aggiuntivi ma dobbiamo agire su alcuni parametri di Tor per poter aggirare i blocchi imposti da rete/ISP. I parametri da configurare sono modificabili direttamente dall’interfaccia Vidalia, e si trovano in Settings->Network come visibile in figura.

tor_settings_network
Parametri configurabili di Tor per aggirare i blocchi

Fra questi, il metodo più efficace e affidabile è quello di usare un bridge Tor, ossia la terza possibilità “My ISP blocks connections to the Tor network”. Vediamo comunque in dettaglio le 3 possibilità.

Opzione – “My ISP blocks connections to the Tor network”

Con questa opzione possono essere configurati i bridge Tor. Un bridge Tor è fondamentalmente un nodo della rete Tor che agisce da ponte (similmente a un proxy) per il collegamento tra client/utente e rete Tor. I bridge hanno la particolarità di non essere elencati nelle liste pubbliche di nodi Tor (come visto precedentemente), e pertanto difficilmente saranno rilevati e bloccati dagli amministratori di rete. Per conoscere i bridge disponibili in ogni momento, dobbiamo visitare il seguente link:

Dopo aver trovato i bridge Tor disponibili, è necessario configurarli in Setting->Network, come visibile nella figura seguente.

Add_bridge_to_Tor
Aggiunta di un bridge Tor.

In alternativa, è possibile creare un proprio bridge privato, se abbiamo a disposizione un server o un pc con connessione flat (ad esempio nella propria abitazione), e collegarsi ad esso quando siamo fuori e in una rete in cui Tor è bloccato. Per creare un bridge privato è sufficiente avviare Tor sulla macchina che fungerà da bridge, e selezionare in Settings->Sharing la voce “Help censored users reach the Tor network“, come visibile in figura.

Tor_setting_bridge
Configurazione di un bridge Tor privato.

Opzione – “I use a proxy to access the Internet”

Nel caso in cui la propria rete o il proprio ISP blocchi anche i bridge Tor, è possibile ricorrere all’uso di un proxy. Tramite un proxy i pacchetti uscenti dal proprio sistema, e quindi dal client Tor, sono indirizzati al proxy stesso e non alla rete Tor, e in questo modo viene oltrepassato il blocco imposto dalla rete/ISP. Nella figura sottostante è mostrato il collegamento attraverso un proxy.

tor.e.proxy.visio
Connessione a Tor attraverso un proxy.

Per questa soluzione il punto cruciale è la scelta di un proxy adeguato, che dovrà essere sicuro e affidabile, e supportare inoltre sia il protocollo HTTP che il quello HTTPS. Per ricercare un proxy possiamo usare questa lista (oppure cercare altre liste di proxy semplicemente con google), controllando che il proxy supporti HTTPS, sia di tipo anonymous, e abbia una buona affidabilità. Dopo aver scelto un proxy, dobbiamo controllare che sia attivo e supporti realmente sia HTTP che HTTPS. Quindi configuriamo Tor con le impostazioni del proxy, come visibile nella figura sotto.

Tor_setting_proxy
Configurazione di un proxy in Tor.

Per configurare il proxy sono necessari:

  1. indirizzo IP o hostname del proxy;
  2. porta utilizzata dal proxy;
  3. eventuali username/password se il proxy richiede l’autenticazione.

Questa soluzione è più tediosa rispetto all’utilizzo di un bridge, poiché i proxy open non offrono solitamente grandi garanzie e spesso le performance non sono eccelse. Difatti un proxy potrebbe non essere più attivo nel giro di poche ore o giorni, costringendoci a cercarne e configurarne un altro.

Opzione – “My firewall only lets me connect to certain ports”

L’ultima opzione configurabile deve essere utilizzata solo quando abbiamo la certezza che il firewall della nostra rete blocchi verso l’esterno alcune porte (in genere ad essere bloccate solo le porte esterno per connessioni verso l’interno). In questo caso è possibile selezionare la voce e specificare le porte che sono aperte sul firewall. La connessione alla rete Tor passerà dunque per le porte specificate.

Riepilogando, in questa piccola guida abbiamo visto come sia possibile usare Tor praticamente in ogni situazione, anche quando sono stati creati filtri ad hoc dagli amministratori/provider nel vano tentativo di limitare la libertà e la privacy personale.

“Per ogni blocco esiste sempre una contromisura, basta trovarla o idearla!”

roghan

1000 download per il mio manuale sull’anonimato!!!

Anonimato

E’ stata appena superata la soglia dei 1000 download per il mio manuale sull’anonimato in rete, “Come nascondere l’identità in Rete”! Grazie davvero a tutti!!!!!! Anche se rispetto ai numeri che si trovano solitamente sul web è un valore minimale, è per me una grande soddisfazione :-)!! Per chi fosse interessato, lo può liberamente scaricare da questo link:

Download manuale

Matteo