Cosa contiene il database di vCenter Server

In questo articolo verrà esaminato il database utilizzato da vCenter Server, per informare coloro che si chiedono quali dati memorizza o che non hanno mai controllato il suo contenuto ;-). Il database crea principalmente alcune tabelle per memorizzare dati relativi ad eventi, allarmi, informazioni su HA, DRS, sui nodi ESX/ESXi (statistiche, capacità dello storage, spazio libero, …), informazioni sulle VM e sui processi schedulati. […]

In questo articolo verrà esaminato il database utilizzato da vCenter Server, per informare coloro che si chiedono quali dati memorizza o che non hanno mai controllato il suo contenuto ;-). Il database crea principalmente alcune tabelle per memorizzare dati relativi ad eventi, allarmi, informazioni su HA, DRS, sui nodi ESX/ESXi (statistiche, capacità dello storage, spazio libero, …), informazioni sulle VM e sui processi schedulati.

what-is-database

Da notare che le configurazioni dei nodi e delle VM sono invece memorizzate sui singoli nodi, e sono solamente mostrate da vSphere Client al momento della connessione al vCenter Server. Infatti è possibile collegarsi direttamente ad uno dei nodi ESX/ESXi senza vCenter Center, e modificare le configurazioni. Al momento che un nodo viene aggiunto ad un datacenter, vengono lette tutte le informazioni dal nodo e aggiunte al database del vCenter Server. E’ importante ricordare che il database non è essenziale per il funzionamento dei nodi o delle VM, infatti continueranno a funzionare tranquillamente anche se vCenter Server o il suo database non dovessero essere più disponibili: non sarebbero più funzionanti DRS e vMotion, mentre HA continuerebbe a funzionare senza alcun problema. Qualora il database avesse un crash si potrebbe creare una sua nuova istanza, aggiungendo nuovamente gli ESX/ESXi al vCenter Server in modo da ripopolare le informazioni del database. In quest’ultimo caso gli unici dati persi sarebbero le varie statistiche, eventi, allarmi, resource pool, i processi schedulati, e poche altre informazioni non essenziali.

Per ulteriori informazioni consultare i seguenti link (è stato preso spunto dal primo link per questo articolo):

roghan

VMware HA e nodi isolati

Vedremo in questo post il comportamento di un cluster virtualizzato in cui è stata abilitata la funzionalità HA. Da ricordare che un cluster può essere configurato unicamente tramite un vCenter Server, che resta necessario per il corretto funzionamento di funzionalità quali vMotion e DRS, ma non per l’HA: se il vCenter Server si blocca o ha un guasto, l’HA è comunque garantita per tutti i nodi del cluster. […]

Vedremo in questo post il comportamento di un cluster virtualizzato con VMware in cui è stata abilitata la funzionalità HA. Da ricordare che un cluster può essere configurato unicamente tramite un vCenter Server, che resta necessario per il corretto funzionamento di funzionalità quali vMotion e DRS, ma non per l’HA: se il vCenter Server si blocca o ha un guasto, l’HA è comunque garantita per tutti i nodi del cluster.

ha_p2p
Interrogazione dei nodi in un cluster con HA

L’architettura di funzionamento su cui è basata l’HA è di tipo p2p, ossia ogni nodo effettua a intervalli regolari un ping verso ogni altro nodo del cluster e anche verso il gateway. I ping vengono effettuati dalla scheda di management di un nodo e verso la management di ogni altro nodo (Service Console nel caso di ESX e CLI di management per ESXi). Il funzionamento dell’HA è quindi strettamente legato al networking e alle schede di rete, e qualora la scheda di rete della management di un nodo si guasti il nodo stesso diventa isolato. Studiamo questo caso:

  1. ogni nodo controlla se ogni altro nodo è raggiungibile;
  2. se in un nodo si guasta la scheda di rete di management questo diventa isolato;
  3. di default, un nodo isolato spegne tutte le sua macchine virtuali.

Il comportamento di default potrebbe essere ragionevole nel caso in cui un nodo abbia schede di rete ridondate per la management, ma è in generale altamente consigliato cambiare l’impostazione default. Proviamo a immaginare cosa succederebbe se si guastasse uno switch fisico a cui sono collegati tutti i nodi e pure il gateway? Tutti i nodi risulterebbero isolati, con la conseguenza che ogni nodo spegnerebbe tutte le sue macchine virtuali! E’ una situazione assolutamente da evitare. Pertanto è necessario modificare l’impostazione host isolation response durante la configurazione del cluster, visibile alla schermata seguente:

ha_vcenter
Modificare impostazioni default

Riepilogando, è buona norma modificare il comportamento default di un cluster HA per quanto riguarda l’isolamento del nodo, ed inoltre è buona cosa ridondare la NIC di management.

roghan